The lone investor

ragiona, investi consapevolmente, guadagna!
  • rss
  • Inizio
  • Chi siamo
  • Avvertenze
  • Newsletter
  • Links Utili

La moneta e l’inflazione. Una fiaba.

admin | 18 ottobre 2009

Abbiamo dimenticato cosa sia la moneta.

La moneta è molto facile da comprendere, ma la maggioranza delle persone non ha idea di che cosa si stia parlando. Tutti sappiamo che il baratto è un modo inefficace per promuovere crescita economica e che la moneta è una buona cosa per l’economia. Ma la moneta non è un pezzo di carta.

Lasciatemi creare una specie di favola per illustrare questo concetto. Abbiate fiducia e lasciatevi divertire da questa semplice ma efficace lettura.

Immagine una grande ed isolata valle in una semplice società rurale, nell’era pre-tecnologica, diversi secoli fa. Le persone si svegliavano al mattino per coltivare, cacciare, costruire case, produrre abiti, viveri, darsi da fare per difendere la valle e per svolgere infinite altre attività poduttive. La natura umana è così, alcune persone sono meglio di altre per determinati compiti.

Ad un certo punto arriva George. George odia fare l’agricoltore e quindi è incapace di ricoprire tale ruolo. Ma George è un abile pensatore ed inventa l’aratro che lo rende un miglior agricoltore rispetto agli altri benchè tutti sappiano che lui odi stare nei campi. Il suo vicino John nota il successo di George nell’attività agricola e gli chiede di realizzare un’aratro per lui. George dice di non aver tempo, deve coltivare per risparmiare grano per l’inverno etc etc etc. John gli dice “Ti darò io il grano se tu mi costruisci l’aratro”. Subito George vide l’opportunità di dedicarsi esclusivamente alla costruzione di macchine agricole; è contento, mangia molto (ha accumulato un sacco di grano), conduce i figli nel business delle costruzioni delle macchine agricole e la sua vita diventa splendida. Il baratto e la specializzazione del lavoro sono appena nati!

Grano

Che cosa è economicamente accaduto? Bene, John ha risparmiato del grano e non l’ha mangiato per ottenere l’aratro. Questo è chiamato risparmio. Ricordate, questa è la chiave!

Tutti vengono a conoscenza delle aratro e George espande i suoi affari. Ora la sua stalla è stracolma di grano! George nota che quell’anno gli agricoltori hanno prodotto un sacco di grano. Vi è una quantità talmente abbondante di grano e George non riesce più a stoccare/commerciare per soddisfare i sui bisogni, ed il grano va in rovina. Non è una bella cosa per George.

Deposito di grano

George pensa al suo problema e nota che la gente ama la gioielleria: Non va a male, non si arruginisce, non perde di qualità ed è facilmente lavorabile. La gente apprezza queste cose. George ha un’idea. Manda George Junior a scambiare tutto il grano possibile con tutto l’oro che può. George purifica quest’oro, lo trasforma in piccoli dischi uniformi per peso e grandezza. Sì, monete! Siate pazienti, ho da dirvi una cosetta.

Moneta

Sapete che cosa è poi accaduto. George comincia ad usare monete per comprare gli oggetti che gli servono per i suoi affari e, siccome tutti si fidano di lui, la gente inizia a riconoscere il valore dell’oro e lo accettano in cambio di ogni tipo di merce. Molto presto le monete si diffondono in tutta la comunità e l’economia cresce. E’ molto semplice commerciare merce accettando in cambio delle monete. George inoltre si accapparra un piccolo guadagno per ogni moneta che conia.

Ricordate bene che ognuno necessita di risparmiare qualcosa della propria produzione per acquistare beni differenti. Questi capitali risparmiati sono quelli che fanno girare l’economia. L’oro è soltanto un tramite per commerciare risparmio in cambio di beni reali.

Tutto va bene. Il commercio si espande ad altre valli, il conio di monete si espande alla stessa velocità della produzione di altri beni. Inizia una nuova era di pace con i vecchi nemici in quanto tutti vivono meglio. George prospera sempre più.

Nel frattempo George si è espanso in altri business e invia i suoi numerosi figli per comprare materiali grezzi che gli servono per le sue produzioni: Aratro con parti metalliche, carri, scarpe in pelle, gioielleria ed altro ancora. Invia i suoi figli a commerciare tali beni in un sacco di posti ma si rende conto che portare con se tante monete d’oro è molto rischioso. Così, considerando che tutti lo conoscono e si fidano di lui, emette dei documenti, certificati che dicono che il portatore di quel certificato ha il diritto di ritirare un certo numero di monete d’oro. Così George stocca le monete in un posto sicuro e sorvegliato. George firma e valida ogni documento e li chiama “ricevuta di deposito di monete d’oro”. La gente sa che se George dichiara di possedere dell’oro, George lo possiede e quindi accetta questi certificati.

Primo dollaro

I figli di George diffondono queste ricevute, i commercianti le accettano, e si crea ulteriore prosperità. Molto presto altre persone notano il vantaggio di possedere questi certificati quindi depositano le proprie monete d’oro presso il deposito di George e si fanno rilasciare questi certificati. Tutto funzionò a meraviglia e George constatò di aver creato la banca! Siccome la quantità di monete d’oro circolanti era limitata, per George era difficile immettere ulteriori certificati nella società, sebbene lui volesse. Comunque in questo modo la domanda, l’offerta di merce ed i prezzi erano stabili.

George morì e lasciò la sua attività di successo ai suoi figli. George Junior ottenne il business bancario.

Anche George junior è in gamba, ma è anche piuttosto avido. E’ conosciuto per avere delle residenze estive in montagna, al lago dove possiede un sacco di animali. Le donne lo considerano attraente e lui è un uomo che si sa divertire. Junior è convinto che il suo business non gli può garantire il soddisfacimento di tutti i suoi bisogni ed il problema di fondo era che l’oro non poteva essere estratto e coniato più velocemente.

Junior ha dunque una grande idea. Junior nota che raramente i possessori di certificati aurei li riconvertono in monete per tornare in possesso del proprio oro depositato in banca. Dunque pensò “Cosa succederebbe se cominciassi a prestare parte dell’oro che giace nella banca?” Junior sa che al massimo la gente domanderà in una volta sola il 10% dell’oro depositato. Realizza poi che può addirittura prestare più oro di quanto ne possiede. “Eureka! Ho trovato un nuovo paradigma bancario! Lo chiamerò sistema bancario con riserva frazionale! Non può fallire!”

Junior comincia a prestare nuovi certificati che dicono che la banca di George pagherà il possessore in oro. Non diceva che il certificato rappresentava un determinato “sacchetto d’oro”, ma che avrebbe restituito “dell’oro” quando domandato. Aveva una tonnellata d’oro nel caveau. Emise certificati per l’equivalente di 5 tonnellate d’oro (4 volte in più di quanto ne possedeva) e procedette nell’emettere i nuovi certificati. Junior ha incrementato la quantità di cirtificati circolanti del 400%! Non è però stato creato risparmio aggiuntivo da Junior. Nessuno ha risparmiato la sua produzione, creato ricchezza e depositato questa ricchezza presso la banca; Junior ha soltanto emesso ulteriore pezzi di carta!

Secondo dollaro

La gente all’inizio era molto felice. I conciatori, i minatori, i costruttori e i proprietari delle cave che prima avevano preso in prestito i certificati portarono in rialzo i salari e le materie prime. Il commercio si espanse velocemente e nuovi certificati vennero emessi. La gente però cominciò a notare che i prezzi delle merci salirono drammaticamente. Poco dopo i lavoratori (l’ultimo anello della catena) si trovarono a pagare prezzi sempre maggiori per cose come case, pane, vestiti e scarpe. Troppo tanto.

Ma… alcune persone iniziarono a notare che l’oro riusciva a comprare più di quanto riusciva l’equivalente certificato. Il figlio di John portò i suoi certificati in banca e chiese a Junior la pronta conversione in oro fisico. Junior cercò di persuaderlo ma il figlio di John insistette e si fece consegnare le monete d’oro. Altre persone fecero lo stesso. Junior e la sua banca fallirono perché, possedendo solo 1 tonnellata d’oro, non riuscirono a convertire i certificati equivalenti a 5 tonnellate. E’ stata creata l’inflazione! Da quel momento molte persone hanno tenuto tutti i loro soldi in oro. Il motto della famiglia di John divenne “Noi crediamo nell’oro”.

Avrete capito che la creazione di pezzi di carta non crea alcuna ricchezza. Il risparmio è qualcosa che viene prodotto, risparmiato e quindi non consumato immediatamente. Questo qualcosa viene scambiato con l’oro, cioè qualcosa che mantiene il suo valore. Perché invece qualcuno dovrebbe scambiare il proprio risparmio con dei pezzi di carta? L’emissione di ulteriori prezzi di carta crea nient’altro che un incremento dei prezzi (inflazione). Certamente non crea ulteriore ricchezza.

E’ passato molto tempo. Il villaggio è diventato una grande città in un grande paese. La stirpe di John è ricca in quanto ha detenuto oro e l’ha poi sapientemente investito negli anni. La famiglia di George continuò il business bancario e nei secoli fallì molte volte. I nipoti di George studiarono all’accademia ed impararono un nuovo tipo di economia in cui “la monetà è ciò che il governo stabilisce”!

Un lontano erede di George diventò governatore della banca centrale. Disse al suo mentore Friedman che “Non avremo altre crisi economiche poiché IO controllo il denaro!”. La prima cosa che l’erede di George fece fu quella di vietare tutte le monete a corso legale tranne quelle della banca centrale. L’unica moneta in circolazione venne chiamata dollaro. Il dollaro era un pezzo di carta con affisso un numero progressivo. La seconda cosa che fece fu di separare ogni relazione tra il dollaro e l’oro o qualsiasi altra materia prima. Il governo possedeva un possente esercito per appoggiare le decisioni dell’erede di George.

Terzo dollaro

Le persone di ogni angolo della nazione amavano il dollaro pur non comprendendo bene in cosa consistesse. La gente sembrava desiderare il possesso di questi pezzi di carta. Erano graziosi, verdi, ben fatti e sembravano proprio documenti ufficiali. Le persone semplicemente smisero di chiedersi cosa fosse la moneta!

L’erede di George si arrogò il diritto di stampare dollari ogni volta che l’economia necessitasse di un impulso. Le cose andarono bene per molto tempo ma, in seguito, a causa dell’inflazione, smise di stampare dollari e l’economià entrò nel baratro. Il governo decise di dare stimoli all’economia e progettò grandi opere pubbliche come dighe, ponti, strade, stadi, edifici pubblici e tutte le cose che i governanti pensavano fossero utili. I progetti costarono moltissimi miliardi. Il governo affermava che la gente era infelice e che quindi non era possibile innalzare le tasse. “Cosa possiamo fare?” e l’erede di George disse “Governatori, emettete debito pubblico, io ve lo comprerò stampando dollari per pagarlo. Prendete i miei dollari e spendeteli! L’economia si riprenderà e tutto andrà per il meglio!” E fu ciò che il governo fece. Molto presto i prezzi iniziarono a salire, salire, salire e la banca centrale dovette stampare ulteriore dollari per stare al passo con la domanda.

Nel frattempo, l’erede di John faceva ottimi affari costruendo oggetti per il giardinaggio e per l’agricoltura. I suoi lavoratori però si stavano progressivamente impoverendo perché l’inflazione fece schizzare in alto i prezzi. L‘erede di John non riusciva ad innalzare i prezzi per stare al passo con le pressioni salariali. Disse ai lavoratori “Guardate, io posso pagarvi in dollari, ma non vorreste l’oro in alternativa?”. Spiegò che il dollaro si stava svalutando rispetto all’oro e che l’oro avrebbe comprato di più. Indipendentemente da ciò che il governo farà alla moneta, l’oro manterrò il suo valore. I lavoratori apprezzarono, così l’erede di John emise certificati garantiti dall’oro depositato presso le sue proprietà. Ogni lavoratore poteva poi convertire questi certificati in oro in qualsiasi momento. I lavoratori apprezzarono tutto ciò perché l’oro manteneva il suo valore e l’inflazione non li avrebbe più importunati. Fu così che questi lavoratori iniziarono un nuovo periodo di prosperità. Queste persone iniziarono poi ad usare questi certificati anche fuori città.

L’erede di George venne a conoscenza di tutto ciò e fu allora che fece arrestare l’erede di John per aver violato la legge vigente.

L’erede di John venne condannato ed incarcerato e il suo oro fu confiscato. Prima di essere impiccato diede una spiegazione dell’accaduto:

“Cittadini, per cosa lavorate ogni giorno? Per dei pezzi di carta? I pezzi di carta non sono ricchezza. Come i nostri avi di molte generazioni fa, la ricchezza era ciò che si produceva e risparmiava. Loro scambiavano la ricchezza per qualcosa di valore: L’oro. L’oro è una moneta perché le persone ne riconoscono il valore come mezzo di scambio. Voi tutti avete scordato che cosa sia in realtà la moneta ed ora scambiate il lavoro con dei pezzi di carta senza valore! Ora l’erede di George ed i suoi amici stampano carta per pagare tutto ciò che il governo vuole. La loro legge è l’inflazione, una sorta di ulteriore tassa sul vostro lavoro. L’oro, mio amico, è l’unica cosa che può rendervi immuni dall’azione inflattiva del governo che mina continuamente la vostra ricchezza. Stanno distruggendo l’economia. Ribellatevi e chiedete fermamente un ritorno ad una moneta garantita dall’oro. Non lasciateli…… ZAC!”

Ci furono mormorii di discontento nel pubblico ma l’erede di George velocemente lasciò che il corpo dell’erede di John pendesse morto agli occhi del pubblico. Il pubblico dimenticò velocemente tutta la storia di John perché il governo diede loro del denaro chiamato “rimborso”….

Ahh, dimenticavo l’ultima immagine:

sette

Questo articolo è tratto dal sito www.zerohedge.com ed è stato tradotto per i lettori italiani.

The lone investor

Comments
Nessun Commento »
Categorie
The Lone Investor
Commenti RSS Commenti RSS
Trackback Trackback

Il punto della situazione degli investimenti analizzati

admin | 30 settembre 2009

Viste le altalene di questi mesi credo sia appropriato fare un punto della situazione di tutti gli indirizzi di investimento analizzati sino ad ora. E’ proprio il caso di affermare che meglio non sarebbe potuto andare. Questa è l’n-sima riprova che nei momenti in cui tutto è dato per perduto è possibile realizzare gli investimenti di maggior successo! Ma veniamo ad ogni singola opportunità sfruttata:

Investimento in Geox

Di Geox se ne è parlato verso metà novembre 2008 mentre il titolo scambiava sotto i 4 euro. Attualmente i corsi si attestano a 5,90 euro dopo aver anche staccato un dividendo di 0,24 euro. In 11 mesi si è sviluppata una plusvalenza di oltre il 50%!

Le prospettive di Geox

Valgono chiaramente ancora tutte le considerazioni fatte nel post di metà novembre 2008 ma alcune nubi sono all’orizzonte. Da più parti ho avuto notizie (sono voci) di una diminuzione della qualità del prodotto dopo la chiusura di alcuni impianti produttivi nell’est europa. Vorrei aggiungere inoltre che questa crisi ha messo in difficoltà il target di clintela di Geox, cioè il ceto medio. Il titolo rimane nella nostra watch list. Analizzeremo se questi problemi (o presunti problemi) sono strutturali o se si tratterà soltanto di un piccolo incidente di percorso!

Investimento in Fiat privilegiate

Anche l’investimento in azioni Fiat privilegiate ha dato grandi soddisfazioni. Dopo l’accordo con Crysler ed il mancato accordo con Opel, le azioni si aggirano attorno ai 5 euro. Tutto ciò equivale ad una performance, in termini percentuali, di oltre il 110%.

Le prospettive di Fiat privilegiate

Ovviamente rimangono valide tutte le considerazioni fatte in passato. Ricordiamoci che questi investimenti sono per il medio/lungo periodo. Ci aspettiamo che quanto realizzato finora sia soltanto l’inizio (e che inizio!!)

Investimento in Select Comfort

E’ stato senza dubbio il successo più grande. Abbiamo parlato del titolo in questione a fine 2008 mentre le possibilità di fallimento della società erano una realtà minacciosa. La quotazione del produttore americano di letti erano a 0,25 dollari. Allora ipotizzammo i due scenari

Scenario 1: Fallimento della società e perdità del 100% del capitale investito

Scenario 2: Sopravvivenza della società e quadagni in quadrupla cifra.

Siamo felicissimi di aver assistito alla realizzazione del secondo scenario e, ieri, i corsi del titolo si attestavano sui 5 dollari. Si tratta di una performance del 1900%!!!

Le prospettive di Select Comfort

Anche in questo caso credo sia opportuno mantenere la calma. Potranno esserci storni, anche molto violenti (considerata l’entità della forza rialzista) ma, considerando il fatto che l’azienda è tata fortemente razionalizzata, nel caso dovesse riportarsi ad un fatturato di 700.000.000 USD ed un ROS adeguato, la capitalizzazione di mercato potrebbe tranquillamente tornare, in un clima positivo di mercato, a circa 800.000.000 USD. Questa capitalizzazione equivale ad un prezzo per ogni singola azione di circa 20$.

Investimento nel certificato Generali e corporate bond

L’investimento nel certificato Generali era nato come presa di posizione difensiva sul gigante assicurativo. Si parlava della prospettiva di un guadagno del 37% nel giro di 20 mesi. Ad ora le quotazioni del certificato sono salite a 87 per una performance del 20%!

L’investimento in corporate bond è il più recente. In poche settimane la sicav in questione ha realizzato un buon 7%.

Le prospettive del certificato Generali e corporate bond

In questo caso, anche nonostante consideriamo che una performance così spiccata in così poco tempo invoglia sicuramente alla vendita, crediamo sia opportuno pazientare e mantenere l’obiettivo iniziale.

disclaimer

The lone investor

Comments
1 Commento »
Categorie
Cronaca mercati, Fiat, Geox, Idee Operative, Select Comfort, Senza categoria, Strategia
Commenti RSS Commenti RSS
Trackback Trackback

Attivata la nuova newsletter di The lone investor

admin | 15 settembre 2009

E’ finalmente attivo il servizio di newsletter che vi aggiornerà non appena saranno inseriti nuovi articoli (di una certa rilevanza) nel Blog! Buona iscrizione a tutti!!

E’ anche possibile rimanere aggiornati via Feed cliccando sull’apposita icona posizionata in alto a destra del BLOG!

The lone investor

Comments
Nessun Commento »
Categorie
The Lone Investor
Commenti RSS Commenti RSS
Trackback Trackback

Select Comfort: non è ancora ora di vendere

admin | 8 settembre 2009

Un investimento di successo:

Ne abbiamo parlato il 29 dicembre e, col senno di poi, possiamo felicemente constatare che si è avverara l’ipotesi maggiormente favorevole a noi investitori. L’azienda americana produttrice del famoso materasso “Sleep Number” è sopravvisuta e naviga oggi a valori sensibilmente più alti di quel periodo. I lungimiranti lettori che in quei giorni hanno deciso di puntare sulla società hanno ora in pancia una plusvalenza del 1300%.

La cronaca degli eventi sul forum di Finanza On Line

La società è sopravvissuta alla violentissima crisi ed ha raggiunto ottimi livelli di EBITDA. Per chi avesse seguito le vicissitudini dell’ultimo anno segnalo che si è conclusa positivamente per i vecchi azionisti la vicenda Sterling Partners. La società di private equity è stata ad un passo dal rilevare la maggioranza della società a prezzi da saldo ma l’assembrea straordinaria degli azionisti, tenutasi a fine agosto, ha bocciato questo “furto” anche se con una maggioranza risicatissima. Per seguire la vicenda vi consiglio di visitare la discussione aperta sul forum di finanza on line al seguente link: Select . Il buon Clau analizza periodicamente lo scenario tecnico; è sempre buona cosa monitirarne il trend.

Il futuro del nostro investimento

Mentre sto scrivendo l’azione tratta a 3.20$ e credo che, anche vista la favorevole impostazione tecnica, non sia ancora giunto il momento di abbandonare la nave. Continuiamo a seguire il titolo pronti a monetizzare i guadagni!

The lone investor

Comments
Nessun Commento »
Categorie
Select Comfort
Commenti RSS Commenti RSS
Trackback Trackback

I prossimi macro trend da poter sfruttare, speculando

admin | 26 agosto 2009

I possibili macrotrend futuri:

Ragionando a mente fredda, senza farsi influenzare dalle mille opinioni dei soliti pseudogiornalisti finanziari, è possibile notare degli eventi molto importanti che potrebbero caratterizzare i prossimi anni. Se ben analizzati, compresi (sopratutto dal punto di vista del timing) potrebbero consistere in “onde perfette” da cavalcare. Gli scenari possibili saranno molteplici e sicuramente il via sarà giostrato dagli ambienti politici ed economici.

Svalutazione del dollaro americano

Il governo americano, per salvare le proprie banche e quindi l’intera economia, ha messo in opera la più grande operazione di indebitamento della storia. Quale sarà la più efficace mossa per liberarsi di questo fardello? Naturalmente escludiamo il default le cui conseguenze potrebbero essere catastrofiche, credo di non esagerare ipotizzando un conflitto mondiale e la fine della civiltà. La via di uscita più probabile è, a mio parere, uno scenario fortemente inflazionistico (stile primi anni 80) accompagnato da una conseguente svalutazione del dollaro americano, in particolare verso le monete emergeti.

Tassi di interesse in forte ripresa

Quando la fiducia di imprese e consumatori tornerà a livelli pre-crisi (e ciò accadrà, come sempre) le economie occidentali pagheranno l’espansione monetaria con un forte processo inflattivo e, una volta che questa inflazione avrà portato alla svalutazione degli enormi debiti pubblici occidentali (in particolare statunitensi), i tassi di interesse saranno alzati in maniera violenta (come non si vede da 30 anni, dall’era di Pal Volcker presidente FED).

Materie prime

E’ chiaro che in uno scenario inflazionistico le materie prime (non essendo virtualmente infinite come le banconote) subiranno una progressiva rivalutazione. Ma attenzione! Non appena questo trend sarà finito, in particolar modo per i metalli preziosi che potrebbero diventare molto di moda in uno scenario di questo tipo, potrebbero poi ripiombare in un letargo pluriennale come lo è stato per l’oro fino a pochi anni fa.

Altre considerazioni

E chiaro che uno scenario di questo tipo influenzerà molto anche tutti i restanti mercati, dall’immobiliare ai bond. Anche il tessuto della società subirà delle scosse (troppe società finanziarie in occidente? – fondi pensione non garantiranno più un tenore di vita umano?). In generale chi detiene debiti sarà avvantaggiato mentre chi detiene attività mobiliari sarà fortemente penalizzato (come da una tassa patrimoniale). Anche chi possederà immobili sarà, dal punto di vista “reale”, penalizzato.

Come sfruttare questi trend?

E’ chiaro che in un contesto di questo tipo il cassettista uscirà perdente. In particolar modo sarà il detentore di obbligazioni che vedrà il suo potere di acquisto sfumare progressivamente! Un trend di questo tipo potrà però essere sfruttato mediante strumenti derivati a leva e, naturalmente, mediante una scorta di liquidità (tenetela ben remunerata e libera, è facile con le offerte periodiche dei conti liquidità) da cui attingere al momento giusto. Operazioni che con calma studieremo ed apriremo al momento più opportuno!

The lone investor

Comments
Nessun Commento »
Categorie
Strategia
Commenti RSS Commenti RSS
Trackback Trackback

Aforisma investimenti controcorrente

admin | 23 agosto 2009

Non seguire mai la folla. Si può ottenere un rendimento superiore solo se si investe controcorrente.

John Templeton

Comments
Commenti disabilitati
Categorie
Aforismi
Tags
john templeton

Aforisma quattrini e cretini

admin | 16 agosto 2009

Quattrini e cretini non si fanno compagnia.

James Joyce

Comments
Commenti disabilitati
Categorie
Aforismi

Aforisma ricchezza

admin | 9 agosto 2009

Chiedo solo di poter dimostrare che avere tanto denaro non porta alla felicità.

Anonimo

Comments
Commenti disabilitati
Categorie
Aforismi

Aforisma prezzo e valore

admin | 2 agosto 2009

Di tutto conosciamo il prezzo, di niente il valore.

Friedrich Nietzsche

Comments
Commenti disabilitati
Categorie
Aforismi

Investimento in obbligazioni? Sì, in corporate bond HI-Yield

admin | 29 luglio 2009

Un’interessante opportunità di investimento è ora rappresentata dalle obbligazioni corporate ad alto rendimento. Dopo anni in cui il premio per il rischio è stato sostanzialmente ignorato, con obbligazioni corporates che rendevano pochi centesimi in più dei titoli di stato, il rischio è tornato tra le paure degli investitori. Circolano obbligazioni corporates di bassa qualità con rendimenti tra il 10% ed il 20%. Tale scostamento dai rendimenti dei titoli di stato non lo si vedeva da oltre 70 anni.
Se fino a 2 anni fa il rischio era nettamente sottovalutato, oggi credo che il fenomeno sia contrario e che quindi il comparto rappresenti un’opportunità storica.

Il differenziale di rendimenti ha toccato un picco nel dicembre 2008 e, da allora, sta velocemente rientrando. C’è però ancora molto margine da sfruttare.

Estremamente importante, per la natura dell’investimento, entrare nel comparto con strumenti diversificati.

Non essendo quotati ETF che investono corporates HI-Yield il mezzo di investimento ideale, per via dell’esperienza del team di gestione, è la Sicav “Morgan Stanley European Currency High Yield Bond” codificata ISIN LU0176162427.

The lone investor

Comments
2 Commenti »
Categorie
Strategia
Commenti RSS Commenti RSS
Trackback Trackback

« Previous Entries Next Entries »

Iscriviti alla newsletter

Sendit Wordpress newsletter

Categorie

Ultimi articoli

  • Il rosso e il nero: Il grande esperimento
  • Il rosso e il nero: Pioggia d’autunno
  • Alla faccia di chi si scandalizza per questo rialzo
  • Bagno di sangue dei bond
  • Il rosso e il nero: Finisce l’era dell’oro dei bond
  • Un interessante sito
  • Un produttore americano di bevande
  • Un discorso da non dimenticare. MAI!
  • Attenzione all’oro
  • Select Comfort: Risultati del 3° quarter
  • La moneta e l’inflazione. Una fiaba.
  • Il punto della situazione degli investimenti analizzati
  • Attivata la nuova newsletter di The lone investor
  • Select Comfort: non è ancora ora di vendere
  • I prossimi macro trend da poter sfruttare, speculando

Archivio articoli

  • luglio 2010
  • aprile 2010
  • marzo 2010
  • gennaio 2010
  • dicembre 2009
  • novembre 2009
  • ottobre 2009
  • settembre 2009
  • agosto 2009
  • luglio 2009
  • maggio 2009
  • febbraio 2009
  • gennaio 2009
  • dicembre 2008
  • novembre 2008


300x250
rss Commenti RSS valid xhtml 1.1 design by jide powered by Wordpress get firefox