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Select Comfort: Risultati del 3° quarter

admin | 22 ottobre 2009

Sono stati diffusi i dati del terzo quarter:

utili attesi 0,07 per azione
utili realizzati 0,15 per azione (dopo spese una tantum non ricorrenti di 0,05 per azione)

Domani dovremmo assistere a qualcosa di interessante.

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Il punto della situazione degli investimenti analizzati

admin | 30 settembre 2009

Viste le altalene di questi mesi credo sia appropriato fare un punto della situazione di tutti gli indirizzi di investimento analizzati sino ad ora. E’ proprio il caso di affermare che meglio non sarebbe potuto andare. Questa è l’n-sima riprova che nei momenti in cui tutto è dato per perduto è possibile realizzare gli investimenti di maggior successo! Ma veniamo ad ogni singola opportunità sfruttata:

Investimento in Geox

Di Geox se ne è parlato verso metà novembre 2008 mentre il titolo scambiava sotto i 4 euro. Attualmente i corsi si attestano a 5,90 euro dopo aver anche staccato un dividendo di 0,24 euro. In 11 mesi si è sviluppata una plusvalenza di oltre il 50%!

Le prospettive di Geox

Valgono chiaramente ancora tutte le considerazioni fatte nel post di metà novembre 2008 ma alcune nubi sono all’orizzonte. Da più parti ho avuto notizie (sono voci) di una diminuzione della qualità del prodotto dopo la chiusura di alcuni impianti produttivi nell’est europa. Vorrei aggiungere inoltre che questa crisi ha messo in difficoltà il target di clintela di Geox, cioè il ceto medio. Il titolo rimane nella nostra watch list. Analizzeremo se questi problemi (o presunti problemi) sono strutturali o se si tratterà soltanto di un piccolo incidente di percorso!

Investimento in Fiat privilegiate

Anche l’investimento in azioni Fiat privilegiate ha dato grandi soddisfazioni. Dopo l’accordo con Crysler ed il mancato accordo con Opel, le azioni si aggirano attorno ai 5 euro. Tutto ciò equivale ad una performance, in termini percentuali, di oltre il 110%.

Le prospettive di Fiat privilegiate

Ovviamente rimangono valide tutte le considerazioni fatte in passato. Ricordiamoci che questi investimenti sono per il medio/lungo periodo. Ci aspettiamo che quanto realizzato finora sia soltanto l’inizio (e che inizio!!)

Investimento in Select Comfort

E’ stato senza dubbio il successo più grande. Abbiamo parlato del titolo in questione a fine 2008 mentre le possibilità di fallimento della società erano una realtà minacciosa. La quotazione del produttore americano di letti erano a 0,25 dollari. Allora ipotizzammo i due scenari

Scenario 1: Fallimento della società e perdità del 100% del capitale investito

Scenario 2: Sopravvivenza della società e quadagni in quadrupla cifra.

Siamo felicissimi di aver assistito alla realizzazione del secondo scenario e, ieri, i corsi del titolo si attestavano sui 5 dollari. Si tratta di una performance del 1900%!!!

Le prospettive di Select Comfort

Anche in questo caso credo sia opportuno mantenere la calma. Potranno esserci storni, anche molto violenti (considerata l’entità della forza rialzista) ma, considerando il fatto che l’azienda è tata fortemente razionalizzata, nel caso dovesse riportarsi ad un fatturato di 700.000.000 USD ed un ROS adeguato, la capitalizzazione di mercato potrebbe tranquillamente tornare, in un clima positivo di mercato, a circa 800.000.000 USD. Questa capitalizzazione equivale ad un prezzo per ogni singola azione di circa 20$.

Investimento nel certificato Generali e corporate bond

L’investimento nel certificato Generali era nato come presa di posizione difensiva sul gigante assicurativo. Si parlava della prospettiva di un guadagno del 37% nel giro di 20 mesi. Ad ora le quotazioni del certificato sono salite a 87 per una performance del 20%!

L’investimento in corporate bond è il più recente. In poche settimane la sicav in questione ha realizzato un buon 7%.

Le prospettive del certificato Generali e corporate bond

In questo caso, anche nonostante consideriamo che una performance così spiccata in così poco tempo invoglia sicuramente alla vendita, crediamo sia opportuno pazientare e mantenere l’obiettivo iniziale.

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Select Comfort: non è ancora ora di vendere

admin | 8 settembre 2009

Un investimento di successo:

Ne abbiamo parlato il 29 dicembre e, col senno di poi, possiamo felicemente constatare che si è avverara l’ipotesi maggiormente favorevole a noi investitori. L’azienda americana produttrice del famoso materasso “Sleep Number” è sopravvisuta e naviga oggi a valori sensibilmente più alti di quel periodo. I lungimiranti lettori che in quei giorni hanno deciso di puntare sulla società hanno ora in pancia una plusvalenza del 1300%.

La cronaca degli eventi sul forum di Finanza On Line

La società è sopravvissuta alla violentissima crisi ed ha raggiunto ottimi livelli di EBITDA. Per chi avesse seguito le vicissitudini dell’ultimo anno segnalo che si è conclusa positivamente per i vecchi azionisti la vicenda Sterling Partners. La società di private equity è stata ad un passo dal rilevare la maggioranza della società a prezzi da saldo ma l’assembrea straordinaria degli azionisti, tenutasi a fine agosto, ha bocciato questo “furto” anche se con una maggioranza risicatissima. Per seguire la vicenda vi consiglio di visitare la discussione aperta sul forum di finanza on line al seguente link: Select . Il buon Clau analizza periodicamente lo scenario tecnico; è sempre buona cosa monitirarne il trend.

Il futuro del nostro investimento

Mentre sto scrivendo l’azione tratta a 3.20$ e credo che, anche vista la favorevole impostazione tecnica, non sia ancora giunto il momento di abbandonare la nave. Continuiamo a seguire il titolo pronti a monetizzare i guadagni!

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Select Comfort

admin | 29 dicembre 2008

Stiamo parlando di uno dei maggiori produttori statunitensi di letti. Si tratta dunque di old economy. La società, dopo un periodo di crisi all’inizio del decennio, ha messo a segno un progressivo aumento di fatturato fino a superare, nel 2006, gli 800 milioni di dollari.

L’azione, dopo un massimo a quasi 25 dollari, ha perso il 99% del valore e quota, nel momento in cui scrivo, attorno a 0,25 dollari. Questa situazione è giunta a causa della recessione (si nota un grosso calo del fatturato negli ultimi trimestri) ma sopratutto a causa di una dissennata gestione finanziaria che ha, di fatto, dilapidato decine e decine di milioni di dollari di prezioso cash in un buy-back fallimentare.

Lo “sperpero” del contante generato negli ultimi anni ha messo in ginocchio i conti aziendali: IL FALLIMENTO non è eventualità remota.

Ma c’è un “MA”.

Una crisi simile (ma forse meno grave) è stata attraversata circa 10 anni fa e come si nota sia dal grafico dei prezzi e sia dal riassunto dei principali dati economico/patrimoniali che di seguito allegheremo, in quell’occasione, l’azienda, con l’aiuto delle banche, riuscì a sopravvivere ed in seguito a prosperare.

Non è detto che anche questa volta andrà così. Oggi le banche stesse sono in grave difficoltà. Nel 2008 è stato messo a punto un piano di taglio dei costi che sta iniziando a dare i suoi frutti. Nell’anno in corso sono stati chiusi numerosi punti vendita (ovviamente i meno redditizzi) e recentemente sono stati licenziati il 22% dei lavoratori della sede. Il terzo trimestre si è chiuso in sostanziale pareggio (dalle perdite dei trimestri precedenti) ma la congiuntura economica non lascia presagire nulla di buono. Il management non si sbilancia e rifiuta di fornire previsioni per l’anno prossimo: si tratta di un brutto segno.

L’azione, quotando ora 0,25, esprime una capitalizzazione di mercato di circa 10 milioni di dollari. Nulla se pensiamo che il 2006, ad esempio, si era chiuso con un utile netto poco sotto i 50 milioni di dollari.

Una cosa mi sento di dire con certezza: se, E SOLO SE, l’azienda sopravviverà nei prossimi trimestri e sopravviverà senza dover effettuare aumenti di capitale o ricorrere al chapter11…. il valore del titolo sarà di gran lunga superiore ai livelli attuali.

Ho valutato i possibili upside del titolo nel caso dovesse tornare a quotare come negli ultimi anni. Si parla di plusvalenze potenziali nell’ordine del 5000%.

Per i più coraggiosi, o incoscienti, è un titolo da seguire

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