Select Comfort
admin | 29 dicembre 2008Stiamo parlando di uno dei maggiori produttori statunitensi di letti. Si tratta dunque di old economy. La società, dopo un periodo di crisi all’inizio del decennio, ha messo a segno un progressivo aumento di fatturato fino a superare, nel 2006, gli 800 milioni di dollari.
L’azione, dopo un massimo a quasi 25 dollari, ha perso il 99% del valore e quota, nel momento in cui scrivo, attorno a 0,25 dollari. Questa situazione è giunta a causa della recessione (si nota un grosso calo del fatturato negli ultimi trimestri) ma sopratutto a causa di una dissennata gestione finanziaria che ha, di fatto, dilapidato decine e decine di milioni di dollari di prezioso cash in un buy-back fallimentare.
Lo “sperpero” del contante generato negli ultimi anni ha messo in ginocchio i conti aziendali: IL FALLIMENTO non è eventualità remota.
Ma c’è un “MA”.
Una crisi simile (ma forse meno grave) è stata attraversata circa 10 anni fa e come si nota sia dal grafico dei prezzi e sia dal riassunto dei principali dati economico/patrimoniali che di seguito allegheremo, in quell’occasione, l’azienda, con l’aiuto delle banche, riuscì a sopravvivere ed in seguito a prosperare.
Non è detto che anche questa volta andrà così. Oggi le banche stesse sono in grave difficoltà. Nel 2008 è stato messo a punto un piano di taglio dei costi che sta iniziando a dare i suoi frutti. Nell’anno in corso sono stati chiusi numerosi punti vendita (ovviamente i meno redditizzi) e recentemente sono stati licenziati il 22% dei lavoratori della sede. Il terzo trimestre si è chiuso in sostanziale pareggio (dalle perdite dei trimestri precedenti) ma la congiuntura economica non lascia presagire nulla di buono. Il management non si sbilancia e rifiuta di fornire previsioni per l’anno prossimo: si tratta di un brutto segno.
L’azione, quotando ora 0,25, esprime una capitalizzazione di mercato di circa 10 milioni di dollari. Nulla se pensiamo che il 2006, ad esempio, si era chiuso con un utile netto poco sotto i 50 milioni di dollari.
Una cosa mi sento di dire con certezza: se, E SOLO SE, l’azienda sopravviverà nei prossimi trimestri e sopravviverà senza dover effettuare aumenti di capitale o ricorrere al chapter11…. il valore del titolo sarà di gran lunga superiore ai livelli attuali.
Ho valutato i possibili upside del titolo nel caso dovesse tornare a quotare come negli ultimi anni. Si parla di plusvalenze potenziali nell’ordine del 5000%.
Per i più coraggiosi, o incoscienti, è un titolo da seguire
The lone investor






